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Eravamo tutti felici la mattina del 30 giugno, quando con un pullman partimmo per Roma: Era i l gruppo di cooperatori Paolini di Salerno e il nostro di Napoli.

Ci eravamo preparati all’inizio dell’anno 2017 a questo “evento”, vissuto con tante emozioni. L’organizzazione delle Figlie di San Paolo è stata ottima, ed ha permesso quel raccoglimento che ognuna desiderava.  Sr. Bruna Fregni, il nostro “Cicerone” era pronta al “servizio richiesto”. Prima visita al Santuario Regina degli Apostoli, voluto dal Beato Alberione, in segno di ringraziamento per aver salvata tutta la Famiglia Paolina dagli orrori della seconda guerra mondiale.

Sr Bruna magistralmente ci guidò e ci fece conoscere e capire quale grande spiritualità espresse il Beato Alberione nel fare eseguire i lavori del Tempio Mariano, (una collina trasformata in tre Chiese) Quale ricchezza Biblica e teologica nella Sotto-cripta, Cripta e Santuario). Ma l’emozione più grande la provammo quando ci trovammo davanti all’urna di cristallo che conteneva le spoglie mortali del nostro Fondatore. Personalmente, non riuscii a frenare le lacrime per molti ricordi riaffiorarono alla mia mente. Ritornai alla mia adolescenza vissuta con le Figlie di San Paolo, le numerose Messe celebrate dal Beato Alberione, alle sue omelie dense di significato, ai suoi sguardi profondi che aveva  per ognuna di noi, alla speranza che nutriva per il “futuro” portatrici di Gesù Maestro e per farlo conoscere.

Il culmine della celebrazione della apertura del Centenario, avvenne nella Basilica di San Paolo fuori le mura.  Eravamo numerosi a visitare la tomba dell’Apostolo delle genti, in attesa della Celebrazione Eucaristica. Intanto il “coro” invitava a entrare nel cuore della circostanza. Le telecamere, prendevano posizione perché tutto venisse ripreso, mentre i Sacerdoti si apprestavano a indossare i paramenti sacri rossi. Con il canto d’ingresso dette inizio la solenne celebrazione. Gli sguardi di tutti si fissarono sull’Altare per seguire con massimo raccoglimento l’apertura della Celebrazione giubilare. Era espressione di ringraziamento a Dio che ci aveva concesso di essere presenti a testimoniare il nostro amore e la nostra fedeltà al Carisma Paolino. Carisma che fu ribadito e chiarito dal Celebrante nella sua magistrale omelia.

L’emozione ultima fu più grande, si manifestò in tutti nel momento in cui, finita la celebrazione Eucaristica, si elevò al Cielo il canto finale SCIO CUI CREDIDI.

Questo canto è il Credo della Famiglia Paolina. E’ quello che esprime la certezza della Resurrezione con Cristo e l’amore per Dio, Per San Paolo e per il Fondatore di questa nobile e grande preziosa Famiglia Paolina di cui tutti siamo felici ed orgogliosi essere MEMBRI.

Agenda Paolina

27 Maggio 2018

Solennità della SS. Trinità (bianco)
Dt 4,32-34.39-40; Sal 32; Rm 8,14-17; Mt 28,16-20

27 Maggio 2018

* FSP: 1972 a Daegu (Corea) - 1978 Casa Prov. a Tokyo (Giappone).

27 Maggio 2018

SSP: D. Felice Carosso (1985) • FSP: Sr. M. Flores Marsili (1992) - Sr. Sabina Meneghelli (1998) - Sr. Vincenzina M. La Pio (2001) - Sr. Annunziata Desogus (2002) - Sr. Olimpia M. Navelli (2014) - Sr. Natalia Vivian (2016) • PD: Sr. M. Inês Marcondes (2013) • IGS: D. Giovanni Casuccio (1982) • ISF: Antonio Pigiona (1985) - Illuminato Dainotto (2001).

Pensieri del Fondatore

27 Maggio 2018

Gesù viene a noi e che cosa nutre: il corpo forse? «Chi mangia la mia carne, avrà la vita»… Viene a noi come Verità e allora il nutrimento è nella nostra mente: ci porta la verità (AP 1958/1, p. 114).

27 Maggio 2018

Jesús viene a nosotros ¿y qué nutre?, ¿tal vez el cuerpo? «Quien come mi carne, tendrá la vida»… Viene a nosotros como Verdad, siendo por tanto nutrimento de nuestra mente: nos trae la verdad (AP 1958/1, p. 114).

27 Maggio 2018

Jesus comes to us and what does he feed: the body maybe? «He who eats my flesh will have life»… He comes to us as Truth and thereafter nourishment is in our mind: He brings us the Truth (AP 1958/1, p. 114).